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Azienda

L'AZIENDA
Il CAEC è un consorzio di artigiani costituito, ai sensi della legge n. 240 del 21/05/1981, a Comiso il 29 novembre del 1982, sotto forma di società cooperativa.
I soci fondatori furono alcune imprese artigiane residenti nella provincia di Ragusa, ma via via iniziarono ad associarsi altre imprese ricadenti nel territorio della regione Sicilia.
Per i primi anni il Consorzio ha esteso la sua attività sul territorio siciliano, ma dal 1993 ha inteso espandere l'area di interesse su tutte le regioni italiane, acquisendo i primi lavori in Calabria ed in Sardegna.
Il CAEC, oggi, associa circa 50 imprese tra medie e piccole imprese artigiane e industriali, consorzi di imprese che operano su tutto il territorio nazionale e nel settore delle costruzioni, del restauro, degli impianti o in attività ad esse affini. Lo spirito imprenditoriale che ha sempre caratterizzato il CAEC, ha indirizzato l'attività commerciale del Consorzio per valorizzare le diverse potenzialità delle imprese ad esso associate. Nel corso degli anni ha consolidato la sua presenza in tutto il territorio nazionale ed ha sviluppato competenze specifiche in vari settori di mercato:

- Opere di restauro monumentale sottoposte a tutela;
- Costruzione di edifici civili ed industriali;
- Impianti di avanzata tecnologia;
- Opere di consolidamento e di difesa ambientale;
- Opere stradali e sottoservizi.

 

 

CENNI STORICI SULL'AZIENDA
Quando il 29 novembre 1982, presso il Notaio Giovanni Demostene di Comiso, un gruppo di artigiani, scoraggiati e delusi dalla crisi del momento, decise di dar vita al CAEC, sotto la forma giuridica della cooperativa a responsabilità limitata, in pochi avrebbero scommesso sul futuro del Consorzio, anche alla luce del panorama socio-economico e politico del momento. I fondatori, però, seppero dotarsi di una strategia imprenditoriale vincente, fecero diventare il Consorzio una struttura aperta dove potesse trovare spazio la progettualità e venisse valorizzata la capacità della singola impresa associata, senza perdere di vista i valori fondativi del concetto di associazionismo, e della cooperazione. Sotto la guida sicura del suo Presidente, Biagio Fortunato, il CAEC ha imboccato sicuramente la strada maestra, ha inteso nella più giusta accezione il concetto di cooperazione, ha dato vita ad un sistema di impresa attenta al profitto, tra solidarismo ed imprenditoria. Il Consorzio ha operato ed opera nel settore edilizio e del restauro con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, imponendosi sul mercato per la competenza dei suoi Dirigenti, per la professionalità dei Soci di volta in volta impegnati, in fine soprattutto per la qualità delle opere realizzate. La Presidenza CAEC, inoltre, ha saputo guidare la compagine sociale verso l’innovazione perché è realmente riuscita a disincagliare il Consorzio dal comparto edilizio storicamente inteso, per farlo pervenire – attraverso l’acquisizione di nuova professionalità specialistica – ad un mercato di nicchia quale quello del restauro, proiettandolo così efficacemente verso il futuro. È stata operata una scelta culturale, oltre che imprenditoriale sulla scorta di una vera e propria strategia innovativa di marketing che ha esitato i più lusinghieri successi in tanta parte d’Italia dove ha operato, creando un sistema virtuoso in base al quale le competenze impiegate, a contatto con esperti professionisti, hanno affinato la loro professionalità, che è diventato patrimonio del CAEC. Occorre mettere nella giusta luce la sensibilità culturale messa in campo, assieme alla capacità manageriale di guidare il CAEC in modo aderente ai processi di trasformazione che interessano la società contemporanea. Oltre trent'anni anni di attività, di affermazione e di successo sono stati possibili perché il CAEC risulta struttura produttiva ben radicata sul territorio, dal quale ha derivato competenze umane e professionali antiche e consolidate, perché ha saputo contenere un equilibrato rapporto con la politica, espungendo le incrostazioni partitiche, senza pregiudicare i valori positivi della politica. Il CAEC ha vinto la scommessa con la storia, al suo interno, ha puntato sulla qualità e sulla professionalità, mentre all’esterno non si è appiattito sulle posizioni di altre realtà produttive del settore, non ne ha copiato i modelli, ma ha tracciato e seguito un suo percorso in piena autonomia. Percorso, questo, che risulta magistrale sintesi di tradizionale e innovazione.